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Biblioteca

Riconoscimento di proprietĂ .

 

Il 14 giugno si è tenuta presso la Sala della Biblioteca “G. Fambrini” una Assemblea dei Soci e del Consiglio Direttivo del Centro Studi e Ricerche Calabresi, convocata dal Presidente Giuseppe Lutri, alla quale è stato formalmente invitato il Presidente dell’Istituto Storico Lucchese, Antonio Romiti, per chiarire il rapporto del Centro con la Sezione Speciale di Studi Calabresi dell’I.S.L. e per definire la posizione giuridica della Biblioteca “B. Telesio”.

Il Presidente Antonio Romiti ha ricostruito l’iter relativo alla formazione delle attuali strutture: alla fine degli anni Settanta, quando l’Istituto da poco tempo aveva ottenuto l’attuale Sede, si presentò il dottor Giovanni Righi, già Segretario Generale dell’Amministrazione Provinciale di Cosenza, il quale, essendo proprietario di una ricca Biblioteca di interesse calabrese, dichiarò la sua volontà di donarla all’Istituto Storico Lucchese. Il Presidente dell’Istituto, accettando l’atto di liberalità e propose di far nascere attorno a tale complesso librario una Sezione Speciale che fu intitolata Studi Calabresi e che fu diretta magistralmente per molto tempo dallo stesso dottor Giovanni Righi.

Dopo alcuni anni ci si rese conto che l’inserimento della Sezione nell’Istituto non consentiva di recepire altri eventuali contributi specialmente da parte di Enti nazionali che, essendo già erogatori dell’Istituto, non potevano assegnare fondi specifici alle Sezioni. Pertanto, di comune accordo con gli stessi sostenitori e in particolare con il Ministero per i Beni Culturale e Ambientali, fu deciso di dare vita ad un Centro Studi e Ricerche Calabresi, con propri Soci e propri Organi Sociali, che aveva lo scopo di poter ricevere autonome sovvenzioni.

Fu così che il nuovo Centro ebbe un proprio bilancio, mentre da allora tutte le iniziative furono svolte anche finanziariamente in unione con la Sezione Studi Calabresi dell’Istituto. Il Centro Studi e Ricerche Calabresi è sempre stato ospitato presso la Sede della Sezione Studi Calabresi dell’Istituto dove dall’origine si trova conservata la Biblioteca.

Considerata tale oggettiva situazione, poiché da parte di alcuni Soci è stato sollevato un quesito per definire la proprietà di alcuni volumi pervenuti al Centro e trasferiti nella Biblioteca, l’Assemblea Generale ed il Consiglio Direttivo del Centro Studi e Ricerche Calabresi hanno deliberato di riconoscere all’Istituto Storico Lucchese non solo la proprietà del nucleo originario della Biblioteca donata dal dottor Giovanni Righi, ma anche tutte le successive accessioni che si sono verificate durante la gestione mista negli anni susseguenti, impegnandosi a comprendere anche quelle che avverranno in futuro, a qualsivoglia titolo giuridico. A rendere esecutiva tale decisione è intervenuta la stesura di una apposita Convenzione, firmata contestualmente dai Presidenti dei due Enti, con la quale il Centro riconosce all’Istituto la piena e esclusiva proprietà della Biblioteca e l’Istituto Storico Lucchese si impegna a fornire al Centro un idoneo spazio per la propria Sede e ad accollarsi tutte le spese per la gestione della Biblioteca “Bernardino Telesio”.

Nel contempo è stata proposta la riattivazione della Sezione Speciale di Studi Calabresi dell’Istituto Storico Lucchese, assegnandosi ad essa l’incarico specifico della gestione della Biblioteca. Nell’accordo, nel contempo si è stabilito inoltre che tutte le attività culturali saranno curate di comune accordo tra i due Enti ma, in prima persona, dal Centro Studi e Ricerche Calabresi.

 

 

AttivitĂ  Ordinarie

Biblioteca “B. Telesio”

 

La Sezione Speciale di Studi Calabresi ha svolto durante il corso dell’anno l’ordinaria attività di gestione della Biblioteca “Bernardino Telesio”, consistente nella ricezione delle pubblicazioni, rappresentate da monografie e periodici provenienti in particolare da Enti e soggetti privati calabresi, nella acquisizione e nella schedatura del materiale.

Le attivitĂ  sono state coordinate dal Direttore della Sezione Giuseppe Lutri.