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Incontri Culturali: “LIX Ciclo”.

Viaggi e viaggiatori nell’Età Moderna (10-31 marzo).

 

La Sede Centrale ha organizzato il LIX Ciclo di Incontri Culturali che si sono tenuti, come di consueto, nella Sala della Biblioteca “G. Fambrini” dell’Istituto Storico Lucchese, in Palazzo Ducale e hanno avuto come tema Viaggi e Viaggiatori nell’Età Moderna.

Nel primo Incontro, sabato 10 marzo, alle ore 17,30, Pier Giorgio Camaiani, dell’Università di Firenze, ha parlato dei Navigatori, conquistatori, missionari in America Latina. Nella sua esposizione, Camaiani ha ricordato “alcuni dei principali protagonisti, da Colombo a Cortès, da Cabral a Pizarro” e ha indicato quelle che sono state le premesse culturali, religiose ed economiche delle loro azioni nei riguardi di mondi e di popolazioni tanto diversi e lontani.

Il sabato successivo, 17 marzo, alla stessa ora, Leonardo Rombai, dell’Università di Firenze, ha illustrato il tema avente ad oggetto La Toscana nella letteratura del “Gran Tour” europeo. La percezione del paesaggio e del territorio; nella sua ampia comunicazione ha precisato che “rispetto ai resoconti dei viaggiatori europei dei primi secoli dell’età moderna, a partire dalla metà del XVIII secolo si registra un vistoso salto di qualità nei contenuti descrittivi e interpretativi delle organizzazioni paesistico-territoriali”; il relatore ha offerto quindi alcune significative esemplificazioni.

Nell’Incontro di sabato 24 marzo, Renato Risaliti, dell’Università di Firenze, ha parlato dei Viaggiatori russi in Toscana nel Settecento; il Relatore, docente di storia della Russia, ha ricordato che “nel corso del secolo XVIII l’Italia fu meta preferita per molti personaggi di spicco della nobiltà russa”; fra questi ha ricordato anche il principe P.A. Tolstoj, “uno dei principali esponenti della ‘nidiata di Pietro il Grande’, del principe Kurakin e di altri”. La relazione è stata molto vivace e al termine ha sollecitato un’ampia discussione.

Nel quarto ed ultimo Incontro, tenutosi sabato 31 marzo, Lucia Felici, dell’Università di Firenze, ha trattato di Un mondo in movimento”. La fondazione di Erasmo da Rotterdam e i viaggiatori nell’Europa del Cinquecento, richiamando l’attenzione verso una particolare tipologia di viaggiatori e sottolineando che “il Cinquecento fu caratterizzato da una grande mobilità: a percorrere le strade d’Europa furono persone di ogni ceto sociale e livello culturale, per libera scelta o per necessità, nel quadro delle profonde trasformazioni politiche, culturali e sociali che si verificarono in quel secolo”.

 

 

Incontri Culturali: “LX Ciclo”.

Problemi per un recupero: codici medioevali negli archivi e nelle biblioteche (3-24 novembre).

 

La Sede Centrale, durante il mese di novembre, ha organizzato il consueto Ciclo autunnale degli Incontri che con il presente è giunto, senza interruzioni, alla sessantesima edizione. Questo Ciclo ha avuto come tema: Problemi per un recupero: codici medioevali negli archivi e nelle biblioteche, con la realizzazione del seguente programma:

Nel primo Incontro, realizzato sabato 3 novembre, alle ore 17,30, Claudio Leonardi, dell’Università di Firenze e Presidente della Fondazione Ezio Franceschini di Firenze, ha illustrato i Codici e frammenti di codici nella situazione italiana, precisando che “il tema dei manoscritti medievali è tra quelli di maggior rilievo per la conservazione della memoria storica europea”; “i codici” ha aggiunto “documentano la storia della scrittura umana per moltissimi secoli, anche dopo l’invenzione della stampa”. La relazione proposta è di elevato livello scientifico e nel contempo è stata molto esauriente e attraente.

Successivamente, sabato 10 novembre, alla stessa ora, Gabriella Biagi Ravenni, dell’Università di Pisa, ha illustrato I frammenti musicali negli archivi. Reperimento, catalogazione, prospettive evidenziando che “nel 1939 Augusto Mancini dette ufficialmente notizia, nel corso di una riunione della Società Italiana per il Progresso delle Scienze”, del ritrovamento di “un nuovo codice di canzoni dell’Ars Nova”. La ricerca rappresentò un momento importante anche per Lucca dato che proprio presso l’Archivio di Stato si conservano in sovraccoperte di registri notarili gli esemplari di questo rarissimo manoscritto; sempre a Lucca, in seguito, si registrarono altri importanti ritrovamenti relativi a questa tipologia di fonte storico musicale.

Nel terzo Incontro, sabato 17 novembre, Gabriella Pomaro, dell’Università di Firenze, ha trattato La problematica delle carte di recupero nell’ambito del manoscritto letterario, affrontando un tema di grade attualità, dato che presso molti Archivi sono in atto operazioni di recupero di frontespizi e legature, precisando che “la problematica delle carte di recupero, riutilizzate prevalentemente con funzione di carte di guardia o di rinforzo, comunque sempre in situazioni accessorie ad un corpus già ultimato, è più complessa nell’ambito del manoscritto di natura letteraria, di quanto non lo sia nell’analogo ambito documentario”.

Nell’ultimo Incontro, sabato 24 novembre Giorgio Tori, Direttore dell’Archivio di Stato di Lucca, ha parlato de Il recupero di una biblioteca. “I fragmenta codicum” dell’Archivio di Stato di Lucca, ponendo l’accento sul fatto che “la straordinaria ricchezza di fogli di codici medievali usati in epoche antiche per le rilegature degli atti di archivio ha creato non pochi problemi, e spesso gradite sorprese, agli archivisti dell’Archivio di Stato di Lucca”. L’esempio lucchese del “recupero è particolarmente importante e lo stesso Relatore ha comunicato di essere impegnato personalmente in questa attività che mira alla salvaguardia di un materiale di elevatissimo livello culturale che, se trascurato, potrebbe rischiare di andare definitivamente perduto”.

 

 

Invito

Invito al Presidente degli U.S.A. (29 marzo).

 

La Sede Centrale, a firma del Presidente Antonio Romiti, assieme al Comune di Bagni di Lucca, a firma del Sindaco Antonio Colucci, all’Azienda di Promozione Turistica di Lucca, a firma del Direttore Francesco Colucci e della Sezione di Storia e Cultura Estera in Lucchesia, ha inviato una lettera al Presidente degli Stati Uniti George W. Bush, invitandolo a visitare, in occasione del prossimo viaggio in Italia, il Cimitero Anglicano di Bagni di Lucca, ove si trovano le spoglie mortali di Rose Elisabeth Cleveland, sorella del 22° Presidente degli Stati Uniti, il Repubblicano Grover Cleveland, che resse la Casa Bianca nei primi anni del Novecento. La richiesta non ha avuto esito positivo, ma ci è sembrato opportuno ricordarla.

Rose Elisabeth Cleveland è uno dei personaggi più illustri che si trovano sepolri nel Cimitero Anglicano di Bagni di Lucca. Durante il mandato del fratello, essendo questi scapolo, Ella svolse il ruolo di first lady; alla conclusione il mandato presidenziale venne in Italia e si fermò a Bagni di Lucca, ove risiedette sino alla morte che la colse nel 1918 a seguito dell’epidemia dalla “spagnola”.

 

 

Pubblicazione Presentazione

Fra tre Porte di Lucca (9 settembre)

 

Nella Sala della Sede della Compagnia Balestrieri, posta nella Casermetta del Baluardo di San Martino, sulle Mura Urbane, domenica 9 settembre alle 17,30 ha avuto luogo la presentazione del volume di Carlo Gabrielli Rosi intitolato Fra tre porte di Lucca. L’antica Porta di Borgo, la moderna Porta S. Jacopo, la cinquecentesca Porta S. Maria, contenente contributi alla conoscenza della storia, dell’arte, delle tradizioni, delle attività commerciali, artigianali e turistiche, realizzato con la collaborazione di Fracassi Bice, con la Prefazione di Francesco Colucci, Direttore dell’Azienda di Promozione Turistica di Lucca e con la Presentazione di Antonio Romiti. L’opera è stata pubblicata nel 2001, per pagine 1-144, dalla Sede Centrale dell’Istituto nella Collana “La Balestra” al n. 40.

La presentazione di questa nuova pubblicazione di Carlo Gabrielli Rosi è stata effettuata con interventi, di fronte ad un folto pubblico, da parte di Francesco Colucci Direttore A.P.T., di Antonio Romiti Presidente dell’Istituto, di Cecilia Carmassi Assessore alla Pubblica Istruzione della Provincia di Lucca e dei Giornalisti Oriano De Ranieri e Domenico Acconci. In conclusione, l’Autore ha risposto alle molte e interessate domande provenienti dal pubblico. Il volume ha lo scopo di mostrare, in forma agile e divulgativa, anche utilizzando una ampia serie di raffigurazioni iconografiche e fotografiche, la storia passata e la realtà attuale di una porzione della città di Lucca. Si tratta di un “triangolo” di particolare interesse nel quale insistono fatti, avvenimenti e realtà di particolare interesse storico, culturale e artistico.

 

 

Manifestazione Culturale

Francesco Burlamacchi (30 novembre).

 

La Sede Centrale, in occasione della 2° Festa della Toscana, in collaborazione con la Provincia di Lucca e lcon a Regione Toscana, ha organizzato un Seminario dal titolo Francesco Burlamacchi. La manifestazione si è tenuta nella Sala Accademia del Palazzo Ducale in Lucca il 30 novembre, alla presenza di un folto pubblico e di una significativa rappresentanza di studenti di alcune Scuole Medie Superiori. La manifestazione, data l’importanza della sua collocazione e del tema ha avuto anche una cospicua presenza di Autorità Civili e Militari.

L’intervento di apertura è spettato al Presidente della Provincia di Lucca, Andrea Tagliasacchi, che ha introdotto al significato culturale e civile di questa festa regionale; dopo il saluto di Gian Bruno Ravenni, Dirigente dell’Ufficio Archivi e Biblioteche della Regione Toscana, ha preso la parola il primo relatore, Michele Luzzati, dell’Università di Pisa, che ha trattato di Francesco Burlamacchi e la libertà lucchese. Il relatore ha tracciato una precisa biografia del personaggio Burlamacchi, evidenziando il suo percorso formativo culturale e mercantile e i suoi progetti che lo portarono vicino a una prospettiva di successo e nel contempo lo condussero ad una morte inevitabile.

Successivamente ha preso la parola il secondo Relatore Antonio Romiti, dell’Università di Firenze e Presidente dell’Istituto Storico Lucchese, il quale affrontando il tema Francesco Burlamacchi: il personaggio è entrato all’interno delle problematiche politiche del Cinquecento, mettendo in rilievo quale fosse la posizione di Lucca nel contesto internazionale e come il progetto burlamacchiano, che prevedeva una confederazione di stati nell’Italia Centrale, sotto la guida pontificia, avrebbe potuto rappresentare una soluzione innovativa ma, sostanzialmente, poco probabile, in considerazione degli equilibri internazionali.

Alle relazioni è seguito un acceso e interessante dibattito condotto da Cecilia Carmassi, Assessore alla Pubblica Istruzione della Provincia di Lucca, con la partecipazione di molti dei presenti; tra gli intervenuti non sono mancati gli studenti.

 

 

Presentazione Cd Rom

Inventario dell’Archivio di Stato (7 dicembre).

 

La Sede Centrale, con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e in collaborazione con l’Archivio di Stato in Lucca, nell’ambito delle iniziative per ricordare il primo centenario della morte di Salvatore Bongi, ha realizzato un CDRom contenente tutto l’Inventario dell’Archivio di Stato di Lucca ed integrandolo con una nutrita quantità di aggiunte e correzioni che sono state rese pubbliche a seguito dell’attento lavore del Direttore dell’Archivio di Stato, Giorgio Tori.

La presentazione di questo prezioso strumento di ricerca, che ha affiancato la riedizione a stampa degli Inventari, sempre curata dall’Istituto Storico Lucchese e inserita al quinto posto della Collana “Strumenti per la Ricerca”, è avvenuta, presso l’Archivio di Stato, venerdì 7 dicembre alle ore 17, alla presenza di numerosi studiosi. La cerimonia ha visto il seguente svolgimento: dopo le note introduttive di Giorgio Tori e di Antonio Romiti, Paola Ricciardi, Responsabile del Servizio Archivi e Biblioteche della Regione Toscana, ha trattato il tema Gli Archivi in rete.

Subito dopo, Vincenzo Franco e Daniela Grana, Funzionari del Ministero per i beni e le Attività Culturali, Direzione Generale degli Archivi di Stato, hanno trattato de La tecnologia digitale per gli archivi del nuovo millennio; è stata quindi la volta di Franek Sznura, dell’Università di Firenze, con l’illustrazione degli aspetti relativi a La ricerca e gli strumenti archivistici. In conclusione Marina Brogi, dell’Archivio di Stato di Lucca, che ha seguito e curato l’edizione degli Inventari bongiani su supporto informatico, ha spiegato le modalità per Consultare gli inventari Bongi su CD Rom, soffermandosi sia sopra aspetti genericamente culturali, sia sopra quelli più strettamente tecnici.

 

 

Donazione

Biblioteca “Enrico Coturri”

 

Facendo seguito all’accordo stupulato il 30 agosto 2000 in Buggiano fra gli Eredi Coturri, il Presidente i dell’Istituto Storico Lucchese e il presidente della Società Pistoiese di Storia Patria, nel contempo è avvenuta la necessaria ratifica da parte dei rispettivi Consigli, di conseguenza il Presidente Antonio Romiti, come indicato al punto 2 del citato documento, ha individuato quale persona adatta alla svolgimento del lavoro di inventariazione della Biblioteca “Enrico Coturri” Marilena Saletti, Laureata in Archivistica presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Firenze.

La dottoressa Saletti ha condotto correttamente i lavori previsti e al termine ha individuato il materiale con la seguente consistenza: pezzi schedati in totale n.1990; volumi relativi a Lucca e Provincia n. 1421; volumi relativi a Pistoia e Provincia n. 101; opere di storia generale e di tematiche non locali n. 386; testate di riviste e periodici n. 82. Sono da aggiungersi moltissimi opuscoli ed estratti e parimenti altri materiali consistenti in schedari, appunti e documenti realizzati per studi e ricerche.

Tutto il materiale giacente in Firenze, così sommariamente schedato, è stato quindi trasportato nella Sede dell’Istituto Storico Lucchese dove, in comune accordo con i rappresentanti della Società Pistoiese, è stata effettuata la suddivisione che ha interessato anche le opere generali.

Alla Bibliotecaria dell’Istituto, Milena Ruggi Luporini, è stato quindi affidato l’incarico di procedere alla regolare inventariazione di tutti i volumi della Biblioteca “Enrico Coturri”, con la collaborazione di Sandra Catignani e di Franco Lencioni.

 

 

Progetti

Progetto I.T.C. e Progetto Carolus

 

Nell’ambito delle attività legate ai rapporti con altri Enti aventi comunque finalità culturali, l’Istituto Storico Lucchese si è fatto promotore di due progetti proiettati a medio e lungo termine, relativi alla formazione permanente e alla ricerca. Si tratta in primo luogo del progetto finalizzato a sviluppare e a diffondere un sistema di formazione permanente da attuarsi in collaborazione con l’Istituto Tecnico Commerciale “Francesco Carrara”, con sede in Lucca e dell’altrettanto interessante progetto europeo intitolato “Carolus” ovvero “La Passion Italienne de la Maison de Luxembourg”, che richiama alla luce gli storici collegamenti trecenteschi esistiti tra Lucca e l’Imperatore Carlo IV di Lussemburgo, personaggio che ebbe il grande merito di liberare la città dalla dominazione pisana (1369) facendo sì che Lucca potesse divenire autonoma e priva di diretti condizionamenti esterni. I due progetti sono stati presentati rispettivamente nel gennaio e nel luglio dell’anno 2001 alla Comunità Europea.